Scegli la lingua / Choose language
  Versione italiana   English version  
Che cos'è l'Ecoturismo
Ecoturismo Mediterraneo
Territori dell'Ecoturismo
Alto Belice Corleonese

Isole minori

Madonie

Valle del Torto e dei Feudi

Attività della coalizione
Conferenza Internazionale
Ecoturismo e impresa
Aziende associate
Link


Workshop
Conferenza Internazionale
Imprese
Alto Belice Corleonese

Cultura e Tradizioni Prodotti tipici Parchi e Riserve Photogallery


Il territorio è costituito da montagne calcaree e arenarie che vanno dai Monti di Palermo, sino alla Rocca Busambra, massiccio di grande interesse naturalistico per le pareti verticali del versante nord, per la foresta,  per la presenza di numerose forme endemiche. Poco più a sud, i Monti Sicani, presentano un’alternanza di boschi di latifoglie, campi arati e pascoli.

Alla forte caratterizzazione del paesaggio contribuisce un panorama agrario d’antica memoria, tipico della Sicilia dei feudi. Questo aspetto particolare di "sicilianità" si manifesta anche nei manufatti, nelle tradizioni popolari (ancora fortemente presenti), nelle pietanze e nei dolci, dove prevale l’invadenza del colore.

I Centri abitati dell’Alto Belice Corleonese hanno una forte connotazione medioevale. Infatti, molti monumenti importanti risalgono al periodo arabo-normanno e aragonese. Medioevali sono poi gli impianti urbanistici di molti comuni di antica fondazione: Monreale, Corleone, Giuliana, Chiusa Sclafani, Prizzi.

Su questo contesto medioevale si è innestato lo sviluppo urbanistico in epoca spagnola (sec. XVI – XVIII), caratterizzato da palazzi nobiliari, chiese e conventi. Qui il barocco domina e si attarda oltre il suo tempo, sino al sec XIX. Stucchi, statue, intarsi marmorei, grandi tele con storie di santi, arricchiscono tante belle chiese, che, a loro volta, qualificano (e in alcuni casi dominano) i centri storici. 

Le statue dei Gagini (sec. XVI), gli stucchi del Serpotta (sec. XVIII), i dipinti di scuola siciliana, tra i quali ricordiamo quelli di Pietro Novelli, detto il Monrealese (sec. XVII), il migliore pittore siciliano del suo secolo, sono stati valorizzati con l’iniziativa Museo Diffuso - Percorsi di arte figurativa dal XV al XVIII secolo (www.mirabileartificio.it). 

A Monreale troviamo il famoso Duomo, il Convento Benedettino (con il bel Chiostro del secolo XII) e il complesso di Guglielmo II, oggi sede della Civica galleria d’arte moderna e di esposizioni temporanee. Il Duomo, con i suoi 6340 mq di mosaici a fondo oro eseguiti tra il XII e il XIII secolo, è uno dei siti più visitati in Sicilia.

Sempre a Monreale, in località San Martino delle Scale, si erge l'Abbazia Benedettina, fondata, secondo la tradizione, da San Gregorio Magno nel sec.VI, distrutta dagli Arabi nell’anno 820, riedificata a partire dal 1336 e completata nel 1770 da Venanzio Marvuglia.

Le Terme di Cefalà Diana rappresentano un esempio raro d’edificio arabo normanno, di tipo non religioso. La tradizione attribuisce la costruzione al periodo arabo, ma l'impianto originario è romano e l'attuale edificio è stato costruito in età normanna da maestranze arabe.

Le aree archeologiche ufficialmente censite sono decine. Tra le più importanti, Monte Iato (San Giuseppe Iato), Rocca di Entella (Contessa Entellina), Montagna dei Cavalli (Prizzi), Montagnola (Marineo), Casale (Corleone). Si tratta dei resti di città indigene, poi ellenizzate, che sorgono sulla sommità di monti e rocche, in posizione panoramica rispetto ad un paesaggio agrario tradizionale ben conservato e caratteristico della Sicilia interna. Per valorizzarne quest’aspetto naturalistico è stato creato un Itinerario archeologico - paesaggistico, che utilizza anche i sentieri che collegano i siti archeologici ai paesi e alle vicine Riserve naturali.

La Sicilia dei Borboni, del latifondo, delle lotte sociali dei contadini, della mafia e della resistenza alla criminalità organizzata, diventa richiamo turistico a Corleone, ma è presente in tutto il territorio, con numerosi luoghi della memoria letteraria e cinematografica:

- Portella della Ginestra (1947), la cui strage, voluta dal bandito Salvatore Giuliano, è stata riprodotta nell’omonimo film di Francesco Rosi;

- Corleone, resa famosa da diversi film: il Padrino, di Francis Ford Coppola; Placido Rizzotto, di Pasquale Scimeca; Corleone, di Pasquale Squitieri;

-  la piazza di Palazzo Adriano, riprodotta nel film Nuovo Cinema Paradiso, di Salvatore Tornatore;

-  l'Abbazia di Santa Maria del Bosco, nella quale sono state girate scene del film Dimenticare Palermo, di Francesco Rosi;

- Camporeale, dov'è ambientato un episodio del film Comizi d’amore, di Pier Paolo Pasolini.

Potete trovare altre informazioni sui comuni che fanno parte del territorio nel portale dedicato all'Alto Belice Corleonese.





Ultime news
Operatori del turismo internazionali a Ficuzza
Una delegazione di operatori del turismo provenienti da Germania, Spagna, Gran Bretagna, Stati Uniti e Austria ha visitato  - sabato-  le st ...

Firmata la dichiarazione di Gibilmanna
E’ stata firmata stamattina la dichiarazione di Gibilmanna, un impegno fra i territori promotori dell’Ecoturismo Mediterraneo (Madonie, Alto Belice Co ...

Conferenza stampa
Conferenza stampa giovedì 29 a Palazzo Comitini Palermo, 26 maggio 2008. Promuovere la collaborazione tra istituzioni e privati per avviare prati ...

Aggiornamento della sezione Conferenza Internazione
Inseriti nella sezione CONFERENZA INTERNAZIONALE tutti gli interventi dei relatori e nella sotto-sezione Photogallery le foto dei momenti più importan ...



Cerca nel sito

Login
 EurosiciliaRegione SicilianaCredits
Argomenti sas Prc Repubbliche Ecotrans